INDICE
I La via adamantina d’Occidente
II L’Androgine e l’Eden
III La Donna Celeste
IV La Pietra Lunare
V Riconquista dell’accordo originario
VI Il potere della Luce e del Fuoco. Kundalini
VII Circuito metafisico della Forza
VIII La fedeltà come scelta sacrale
IX Trascendimento, non sublimazione
X Senso dell’«amor platonico»
XI Il segreto iniziatico del Serpente
XII Restituzione dell’Albero della Vita
….. La configurazione metafisica dell’Androgine è femminile: nella donna sopravvive la più alta possibilità di una magia reintegratrice, in virtù della sua specifica struttuta animico-corporea. ….. pag. 30
….. La via al ritrovamento dell’Io è il sacro amore, in quanto forza che trae la coscienza nella zona sconosciuta dell’anima, verso un punto assoluto: è la via della lealtà e della donazione all’essere interiore, che si rivela nell’altro. Dall’Io scaturisce il moto del sacro amore, in quanto impulso supercosciente della coscienza per une ricerca di eterno: la ricerca dell’Io medesimo, di cui viene alluso l’enigma nella simbologia della pietra del Graal. Colui che muove secondo il sacro amore, cerca il proprio Io superiore nell’altro termine del binomio, perché solo in esso può ritrovarlo. ….. pagg. 36-37
….. L’istinto non viene soppresso, ma vissuto a un alto grado come forza benefica.
Il sacro amore affiora come possibilità sconosciuta in ogni amore umano, essendo il suo momento di altezza o di impersonalità, capace di recare ai due l’eco di una beatitudine estraumana: momento di cui i due ignorano la scaturigine e che perciò, trapassando ad altro, secondo un decorso ormai normale, perde la sua virtù magica. Di tale virtù i due possono avere una relativa consapevolezza, quando è scomparsa la sua magia. Nel momento in cui la magia è presente, di solito non esistono forze di coscienza capaci di assumerla. Tale magia, tuttavia, può essere assunta coscientemente e continuata, portata verso il suo compimento, mediante un’azione radicale dell’Io consapevole. ….. pag. 39
….. Nell’esperienza sessuale, il processo percettivo viene caotizzato dal prevalere della brama e dell’elemento voluttuoso: che è l’esaltazione del sentire rispetto a un contenuto di cui non giunge a stabilire il rapporto con il cuore. Nell’ordinaria percezione sensibile, invece, l’intervento delle brama non ha il potere di alterare la regolare funzione del sentire e del volere presso l’organo sensorio: il loro rapporto con il cuore rimane intatto. Per il fatto che l’elemento di vita della luce, non viene alterato nell’ordinaria percezione, è possibile l’obiettività del contenuto. Tale obiettività viene meno nella percezione erotica. Il sentire coinvolto nella brama diviene voluttà: non ha il potere di vibrare con le forze di santità operanti in profondità nel sesso, perché la corrente della brama gli impedisce il congiungimento con il cuore. Il livello della voluttà invero è quello dell’oblio del reale livello umano. ….. pag. 95